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Esempi di casi di immigrazione

  1. VISTO PERMANENTE EB-5

 L’Ufficio per la Cittadinanza degli Stati Uniti e Servizi all’Immigrazione (USCIS) è incaricato del Programma per la concessione dei Visti di Lavoro di categoria EB-5. Questo programma garantisce agli imprenditori stranieri che decidono di investire negli Stati Uniti di ottenere un visto a lungo termine (Green Card) e acquisire così lo status di residente permanente condizionale che include anche il coniuge e i figli minori di 21 anni. Inoltre, per rientrare in tale programma, i candidati devono soddisfare le seguenti condizioni:

  • investire del capitale in una impresa commerciale negli Stati Uniti;

  • creare o mantenere almeno 10 posti di lavoro a tempo indeterminato per lavoratori statunitensi qualificati.

La sigla del programma EB-5 indica una precisa tipologia di Visti di immigrazione che sono basati sul lavoro e divisi in cinque categorie privilegiate.

Il programma EB-5 fu istituito dal Congresso degli Stati Uniti nel 1990 per stimolare l’economia del paese attraverso la creazione di nuovi posti di lavoro e investimenti di capitale da parte di imprenditori stranieri. Nel 1992, lo stesso Congresso decise di istituire il Programma per Investitori Immigrati che offriva inoltre agli imprenditori che non volevano gestire personalmente l’attività, un sistema di raccolta fondi attraverso la creazione di Centri Regionali approvati dal USCIS.

 

  1. VISTO DI LAVORO PERMANENTE: PRIMA CATEGORIA EB-1

Abilità Straordinaria

Il Visto permanente EB-1 è riservato a persone alle quali si attribuisce una straordinaria abilità in specifici campi quali le scienze, l’arte, l’educazione, l’economia, o l’atletica e confermata dal consenso attribuito in ambito nazionale o internazionale. I risultati ottenuti nel proprio settore di competenza devono essere anche sostenuti da un’ampia documentazione. Non è richiesta alcuna offerta di lavoro.

Professori e ricercatori di fama riconosciuta

È necessario dimostrare il riconoscimento internazionale attribuito ai vostri successi straordinari riportati in un particolare campo accademico. Si richiedono almeno 3 anni di esperienza nell’insegnamento o nella ricerca nel settore accademico di competenza. Il visto d’entrata negli Stati Uniti è concesso al fine di svolgere un mandato accademico o un incarico di studio o insegnamento o analoga posizione nella ricerca presso una università o altro istituto di istruzione superiore.

Direttore o Amministratore di società multinazionali

È necessario aver lavorato fuori degli Stati Uniti nei 3 anni precedenti la richiesta per almeno 1 anno in una impresa o società ed è necessario dimostrare di voler entrare negli Stati Uniti al fine di continuare il lavoro in tale impresa o organizzazione. Il vostro lavoro deve essere stato svolto fuori degli Stati Uniti con la qualifica di dirigente o amministratore e con lo stesso datore di lavoro, in una filiale o consociata ma sempre facente capo allo stesso datore di lavoro.

 

  1. VISTO DI LAVORO PERMANENTE: SECONDA CATEGORIA EB-2

 

Deroga per Interesse Nazionale

 

Attraverso il programma di deroga per interesse nazionale (NIW – National Interest Waiver), è possibile avanzare richiesta per ottenere un Visto EB-2 per il bene e l’interesse nazionale degli Stati Uniti senza l’obbligo della certificazione e di un un’offerta di lavoro. Sebbene, il Dipartimento d’immigrazione americano (USCIS) non abbia ancora stabilito dei criteri specifici per l’approvazione dei visti di tipo EB2-NIW, esso viene concesso a coloro che si ritiene abbiano capacità eccezionali (vedi sopra) e la cui attività lavorativa negli Stati Uniti sarebbe di grande utilità pubblica per la nazione. Attraverso questo programma, i richiedenti un visto EB2-NIW possono dunque inoltrare domanda direttamente all’USCIS attraverso un’auto-petizione (senza cioè dover avere un’offerta di lavoro) e il modulo I-140, Petizione per Lavoratori Stranieri.

  • Requisiti per il Visto Deroga per Interesse Nazionale

  1. Dimostrare di voler lavorare negli Stati Uniti in un settore di notevole prestigio.

 

Il primo punto del test NYSDOT, sottolinea l’importanza di focalizzare l’attenzione del candidato sulla tipologia di lavoro proposto. L’USCIS esaminerà i documenti per determinare se l’importanza di tale lavoro sia o meno evidente. Tra la documentazione da presentare per dimostrare che si ha intenzione di lavorare negli Stati Uniti in un settore di notevole interesse, vi sono:

  • Lettera del richiedente e/o della sua azienda che descrive il tipo di lavoro svolto dal soggetto e la sua importanza;

  • Articoli o altre pubblicazioni riguardanti il lavoro del richiedente e/o della sua azienda e l’importanza di tale attività lavorativa;

  • Lettere di presentazione da parte di esperti del settore che confermano il lavoro svolto dal richiedente e la sua importanza;

  • Lettere di credenziali degli esperti del settore firmatari delle lettere di presentazione per il richiedente (ad esempio il CV).

 

 

 

  1. Dimostrare che l’impatto previsto del lavoro sia di carattere nazionale.

 

Mentre il lavoro del richiedente deve essere limitato ad una particolare area geografica, si richiede di riuscire a portare benefici per più di una particolare regione del paese. Il secondo punto del test NYSDOT, richiede di poter dimostrare che il beneficio che si intende fornire sarà di portata nazionale. L’USCIS tiene in grande considerazione gli imprenditori che decidono di mettere la loro impresa al servizio dell’interesse nazionale in misura sostanzialmente maggiore rispetto al lavoro di altri che operano nello stesso settore. Tra le argomentazioni che si possono presentare per dimostrare che l’impatto del lavoro proposto è di portata nazionale, vi sono:

  • Articoli pubblicati o rassegna stampa;

  • Copie di contratti, accordi o licenze che mostrano la portata e l’impatto;

  • Lettere degli attuali e precedenti datori di lavoro che attestano il tipo di lavoro svolto e la sua importanza nazionale;

  • Lettere di presentazione di esperti del settore che attestano il lavoro e la sua importanza nazionale;

  • Lettere di credenziali degli esperti del settore firmatari delle lettere di presentazione per il richiedente (ad esempio il CV).

  1. Dimostrare che la deroga al requisito della certificazione del lavoro porterà benefici agli interessi nazionali degli Stati Uniti.

 

Lo scopo del processo di certificazione del lavoro è quello di proteggere gli interessi nazionali degli Stati Uniti, assicurando che i salari e le condizioni di lavoro dei lavoratori statunitensi impiegati nello stesso campo non saranno pregiudicati. Così, al momento di decidere se concedere una deroga al requisito della certificazione del lavoro, l’USCIS esamina tutte le argomentazioni per valutare se i benefici nazionali che vengono offerti sono così grandi da superare gli interessi nazionali inerenti al processo di certificazione del lavoro. Ciò significa che le argomentazioni del richiedente dovranno dimostrare che l’interesse nazionale viene soddisfatto in misura sostanzialmente maggiore rispetto alla maggior parte dei colleghi di lavoro e che il richiedente avrà una certa influenza nel suo settore di competenza che lo farà distinguere dai suoi colleghi. La valutazione dell’interesse nazionale è considerata in prospettiva. Questo significa che si deve dimostrare di avere conseguito in passato specifici risultati che indicano i futuri benefici per gli interessi nazionali degli Stati Uniti.

Dimostrando che l’attività proposta creerà posti di lavoro per i lavoratori statunitensi o comunque riuscirà a migliorare il benessere degli Stati Uniti, allora sarà possibile essere qualificati per ottenere un visto NIW. Tuttavia, è necessario ancora dimostrare che la creazione di posti di lavoro a livello nazionale per i lavoratori degli Stati Uniti servirà l’interesse nazionale in misura sostanzialmente maggiore rispetto al lavoro degli altri nello stesso campo.

Tra la documentazione che si può presentare per dimostrare che la rinuncia al requisito della certificazione del lavoro andrebbe a vantaggio degli interessi nazionali degli Stati Uniti, vi sono:

  • Articoli pubblicati che riportano o comunque riconoscono i successi professionali conseguiti;

  • Sovvenzioni o altri finanziamenti ricevuti e riportanti la cifra e le condizioni del finanziamento, così come il principale e i co-finanziatori;

  • Documenti che dimostrano come il lavoro sia stato reso effettivo attraverso il contributo di altri, come, ad esempio:

  • Contratti con altre aziende usando il proprio prodotto o quello del datore di lavoro;

  • Documenti che dimostrano la proprietà di una licenza nel settore tecnologico inventata o co-inventata dal candidato o dalla sua azienda, e in quale modo tale tecnologia registrata è stata utilizzata da altri;

  • Brevetti o licenze assegnate al candidato e/ o alla sua azienda con i relativi documenti che mostrano come vengono utilizzati e perché sono importanti per quel settore di lavoro.

 

 

CITTADINANZA AMERICANA

Per diventare cittadino americano occorre soddisfare determinati requisiti.

Per essere cittadino americano alla nascita, bisogna:

  • essere nati negli Stati Uniti o in determinati territori o possedimenti periferici degli Stati Uniti, e soggetti alla giurisdizione degli Stati Uniti;

  • avere un genitore o entrambi i genitori che erano cittadini al momento della vostra nascita (se siete nati all’estero) e soddisfare altri requisiti;

Per diventare cittadino americano dopo la nascita, bisogna:

  • presentare domanda per la cittadinanza “ereditaria” o “acquisita” attraverso i genitori;

  • presentare la domanda di naturalizzazione.

Il Test di Naturalizzazione

La maggior parte delle persone richiedenti la naturalizzazione sono tenute a sostenere i seguenti test:

  • lingua Inglese;

  • educazione civica (storia degli Stati Uniti e del governo).

Cittadinanza per i Militari e Famigliari

I membri e i veterani delle forze armate degli Stati Uniti e i loro familiari possono beneficiare di speciali disposizioni per la naturalizzazione.

Per ulteriori informazioni, visita la nostra pagina sulla “Cittadinanza per il Personale Militare e i Membri della Famiglia”.

 

Visto k-1 (Fiancée Visa)

Il visto K-1 è un Visto d’ingresso per utilizzato per i cittadini americani che desiderano fare entrare negli Stati Uniti il proprio fidanzato/a al fine di contrarre matrimonio.

Il visto K-1 non è necessario nel caso:

  • il matrimonio venisse contratto fuori degli Stati Uniti, nel qual caso si potrà iniziare direttamente il processo per la Green Card attraverso il Procedimento Consolare (“Consular Processing”);

  • il matrimonio venisse celebrato negli Stati Uniti, ma il fidanzato/a si trova già in USA dopo esservi entrato/a legalmente.

Per ottenere il Visto Fiancée occorre presentare il Modello I-129F.

Per ulteriori informazioni, visitare la pagina “Green Card”.

Requisiti per ottenere il Visto Fiancée

Perché un Visto Fiancée venga approvato, è necessario dimostrare che:

  • lo sponsor è uncittadino americano;

  • lo sponsor ha intenzione di sposare il fidanzato/a entro 90 giorni dalla data d’ingresso negli Stati Uniti;

  • non esistono condizioni ostative al matrimonio, ossia che entrambi sono liberi di sposarsi, ed è necessario dimostrare la terminazione legale di ogni matrimonio precedente;

  • i futuri sposi si sono incontrati almeno una volta nei 2 anni precedenti la domanda per il visto K-1;

  • Una volta entrato negli Stati Uniti, il fidanzato/a ed il cittadino americano devono contrarre matrimonio entro 90 giorni.

Ci sono due eccezioni che richiedono una deroga:

  1. Se gli obblighi da soddisfare fossero in contrasto con i rigorosi e tradizionali costumi della cultura straniera o della pratica sociale del vostro o della vostra fidanzato/a.

  2. Se venisse provato che gli obblighi da soddisfare fossero causa di particolare disagio.

Rilascio del Visto Fidanzato

Una volta concesso, il visto fidanzato (Visto K-1) permette al fidanzato/a di entrare negli Stati Uniti per un periodo di 90 giorni entro il quale poter contrarre matrimonio. Una volta sposati, il coniuge potrà presentare la domanda per richiedere un visto di residenza permanente e rimanere negli Stati Uniti in attesa del completamento della procedura di rilascio del visto da parte del Dipartimento per l’Immigrazione (USCIS).

 

 

VISTI U: VITTIME DI CRIMINI E STATUS DI NON -IMMIGRANTE

Il Visto U (status di non-immigrante) è rivolto alle persone vittime di reati criminali che hanno subito abusi mentali o fisici e che sono di aiuto ai funzionari delle forze dell’ordine o governative nelle indagini per crimini e nel perseguire gli autori dei reati. Il Congresso creò il Visto U per non-immigranti dopo che fu approvata la legge sulla Protezione delle Vittime della Tratta e della Violenza (tra cui la legge sulla Protezione delle Donne Immigrate Vittime di Maltrattamenti) nel mese di ottobre del 2000. La normativa intendeva così rafforzare la capacità delle forze dell’ordine di indagare e perseguire i casi di violenza domestica, violenza sessuale, il traffico di stranieri e altri crimini, come anche proteggere le vittime di crimini che riportano sostanziali abusi fisici o mentali a causa del crimine e sono disposti ad aiutare le forze dell’ordine nello svolgimento delle indagini o nel perseguire i responsabili di attività criminali. La legge dunque è un altro strumento a disposizione delle forze dell’ordine per aiutare al meglio le vittime di crimini.

 

Requisiti di Ammissibilità per il Visto U

Per poter beneficiare di un Visto U, è necessario:

  • essere vittima di un reato qualificato;

  • aver sofferto un sostanziale abuso fisico o mentale come conseguenza dell’atto criminale;

  • essere in grado di fornire informazioni circa un’attività criminale. Se il soggetto ha meno di 16 anni o non è in grado di fornire le informazioni a causa di una disabilità, un genitore, un tutore, o un amico stretto possono riferire le informazioni circa un reato in sua vece;

  • essere stato di aiuto, o essere di aiuto, o poter essere di aiuto alle forze dell’ordine nelle indagini o nel perseguire i responsabili di un crimine. Se i soggetti avessero meno di 16 anni o non fossero in grado di fornire informazioni per una loro disabilità, allora un genitore, un tutore, o un tutore legale possono agire in loro vece per aiutare le forze dell’ordine.

  • il crimine sia avvenuto negli Stati Uniti o abbia violato le leggi degli Stati Uniti.

 

ASILO POLITICO

 Ogni anno persone provenienti da altri paesi giungono negli Stati Uniti in cerca di protezione perché vittime di persecuzioni o per la paura di poter essere perseguitati per motivi di:

  • Razza;

  • Religione;

  • Nazionalità;

  • Appartenenza a un determinato gruppo sociale;

  • Idee politiche.

A tutti coloro che avessero i requisiti validi per richiedere l’asilo sarà consentito rimanere negli Stati Uniti. Per poter ottenere un Visto per Asilo occorre presentare il Modello I-589, Domanda di Asilo e Rimozione degli Impedimenti, entro un anno dall’arrivo negli Stati Uniti.

Non deve essere pagata alcuna tassa per la richiesta di Asilo.

Nella domanda di asilo è anche possibile includere il coniuge e i figli che si trovano negli Stati Uniti al momento della presentazione della domanda o in qualsiasi momento fino al momento della decisione definitiva sulla richiesta. Per poter inserire un figlio nella richiesta di asilo, il bambino deve essere minore di 21 anni e non essere coniugato.

Per ulteriori informazioni, consultare la pagina sulla compilazione del Modello I-589, Domanda di Asilo e Rimozione degli Impedimenti.

Permesso di Lavoro negli Stati Uniti

Coloro i quali avessero presentato domanda per ottenere un Visto di Asilo, non possono richiedere l’autorizzazione di occupazione (permesso di lavoro) negli Stati Uniti.

È possibile richiedere un Permesso di Lavoro:

  • una volta trascorsi 150 giorni dalla data di presentazione della domanda di asilo, esclusi eventuali ritardi causati dallo stesso richiedente (come ad esempio la richiesta di modificare la data del colloquio);

  • non sia stata presa nessuna decisione circa la domanda di asilo presentata. Coloro che hanno ottenuto il Visto di Asilo possono da subito iniziare a lavorare. Alcuni tra questi, poi, decidono di richiedere un Documento di Autorizzazione per l’Occupazione (EAD) sia per comodità sia per motivi di identificazione. I richiedenti asilo non hanno comunque necessità di possedere un Documento di Autorizzazione per poter lavorare.

Per richiedere il Permesso di Lavoro, è necessario presentare il Modello I-765, la Domanda per il Permesso di Lavoro. Alle persone che hanno già il Visto di Asilo o a coloro che sono in attesa di ottenere il visto, non è richiesto il pagamento di nessuna tassa per la concessione del primo Documento di Autorizzazione (EAD).

 

Regolazione dello Status (AOS)

 La legge sull’Immigrazione e la Nazionalità (INA) del 1965 consente il cambiamento dello status di immigrazione di un individuo, a condizione che l’individuo sia stato sottoposto a controllo, ammesso, o rilasciato sulla parola negli Stati Uniti e abbia soddisfatto tutti i requisiti richiesti per la carta verde (residenza permanente). Il termine comune usato per un cambiamento di status permanente è “la regolazione dello status”.

L’INA fornisce ad ogni richiedente la possibilità di scegliere tra due percorsi principali per la regolazione dello status di residente permanente. La Regolazione dello Status è il processo attraverso il quale un individuo qualificato e già negli Stati Uniti può ottenere lo status di residente permanente (carta verde) senza dover tornare nel paese d’origine per completare il procedimento per ottenere il visto.

Il Procedimento Consolare è un processo alternativo al quale un soggetto che si trova al di fuori degli Stati Uniti (o che si trova negli Stati Uniti, ma non possiede i requisiti validi per la regolazione dello status) per ottenere un visto all’estero e poter così entrare negli Stati Uniti come residente permanente). Tale processo è noto come “Procedimento Consolare”.

 

 

 

Requisiti di Ammissibilità per la Regolazione dello Status

  1. Determinare i requisiti di idoneità

Il primo passo del processo per la regolazione dello status è quello di determinare la specifica categoria di immigrante nella quale si rientra. Molti immigrati ottengono i requisiti di idoneità per poter ottenere una carta verde (la residenza permanente) attraverso una richiesta presentata per loro conto da un membro della famiglia o dal datore di lavoro. Altri invece diventano residenti permanenti dopo aver prima ottenuto lo status di rifugiato o l’asilo, o attraverso una serie di altre disposizioni speciali.

  1. Compilare la Richiesta di Immigrazione

Una volta individuata la categoria idonea, nella maggior parte dei casi, bisogna avere una richiesta di immigrazione a vostro nome basata sul criterio di:

  • Famiglia

Le categorie che sono basate sulla famiglia richiedono che un parente che sia già un cittadino americano o un residente permanente presenti per vostro conto il Modello I-130, Domanda per Parente Straniero;

  • Lavoro

Le categorie che si basano sul criterio dell’occupazione più spesso richiedono l’intenzione del datore di lavoro americano di presentare per vostro conto il Modello I-140, Domanda per Lavoratori Stranieri. Gli imprenditori che intendono investire notevoli quantità di capitali in un’impresa commerciale negli Stati Uniti possono presentare il Modello I-526, Domanda di Immigrazione da parte di Imprenditore Straniero per conto di loro stessi.

  • Categorie Privilegiate

 

In alcuni casi, alcuni immigrati possono presentare il Modello I-360, “Richiesta per Asiatico-Americano, Vedovo e Immigrante Speciale”, o avere già una domanda presentata da altri per loro conto.

  • Programmi Umanitari

La maggior parte dei programmi umanitari non prevede una richiesta, sebbene possa essere necessario per alcuni individui soddisfare i requisiti supplementari prima di poter regolare il proprio status. In base alla categoria in cui regolare lo status, è possibile avere sia una richiesta già depositata sia presentare il Modello I-485, “Richiesta di Registrazione della Residenza Permanente o Regolazione dello Status”. Tale processo è chiamato “deposito concorrente”. Inoltre, possono presentare domanda sia i parenti stretti di un cittadino americano sia altre categorie con un visto da subito disponibile. Tuttavia, la maggior parte delle categorie prevede che in primis sia confermata l’idoneità del richiedente per la categoria dimostrando di avere una richiesta già approvata prima di presentare il Modello I-485. Queste categorie non possono presentare nello stesso momento la richiesta.

  1. Verificare la disponibilità del Visto

Non è possibile presentare il Modello I-485 fino a quando il visto non sia disponibile nella categoria selezionata. Tuttavia, solo nel momento in cui il visto di immigrazione risulterà essere effettivamente disponibile, sarà possibile richiedere lo status di residenza permanente attraverso il Modello I-485.

  1. Modello I-485, “Domanda di Registrazione della Residenza Permanente o Regolazione dello Status”

Indipendentemente dal fatto che una domanda deve essere depositata e approvata prima della presentazione del Modello I-485 o anche qualora potesse essere depositata allo stesso momento, è necessario presentare la domanda per la residenza permanente attraverso il Modello I-485 al momento opportuno.

Nota: Alcune categorie possono presentare un tipo diverso di Modello I-485.

Al momento di presentare il Modello I-485, è necessario leggere con attenzione le istruzioni per una corretta compilazione insieme a tutta la documentazione necessaria e gli attestati di idoneità relativi alla categoria di appartenenza. In caso contrario, la domanda potrebbe subire dei ritardi nella valutazione definitiva o, eventualmente, essere rigettata per l’impossibilità di stabilire l’idoneità del soggetto richiedente la regolazione dello status.

  1. Recarsi in un Centro Supporto Petizione (impronte digitali)

Dopo aver depositato la domanda, è necessario presentarsi in un “Centro Supporto Petizione” per la raccolta dei dati biometrici (foto, firma e impronte digitali). Queste informazioni saranno utilizzate per eseguire i controlli di sicurezza necessari e per l’eventuale rilascio di una carta verde, dell’autorizzazione di occupazione (il permesso di lavoro) o di un documento rilasciato sulla parola.

 

 

  1. Presentarsi per il Colloquio (se richiesto)

Se necessario, saranno comunicati la data, l’orario e il luogo dove sostenere un colloquio con i funzionari del USCIS al fine di poter chiarire sotto giuramento eventuali dubbi e affermazioni riportate nella domanda presentata. Quando si riceve la notifica di convocazione, è necessario presentarsi al colloquio.

Nel giorno fissato per l’incontro, il richiedente (insieme al membro della famiglia che ha presentato il Modello I-130 per vostro conto, se richiesto) deve portare in visione i documenti in originale che sono richiesti per poter effettuare la domanda in esame, e anche i passaporti, i documenti ufficiali di viaggio, e il Modello I-94, indipendentemente dal fatto che siano o meno scaduti.

Non tutte le domande richiedono la necessità di dover sostenere un colloquio. È compito dei funzionari dell’USCIS di esaminare di nuovo la documentazione presentata per stabilire se il caso soddisfa una delle eccezioni previste dalla normativa vigente.

 

 

  1. Notifica Esito della Domanda (via email)

Una volta espletato tutto il lavoro di raccolta documentazione, aver concluso i colloqui (se necessari), completato i controlli di sicurezza e aver infine esaminato ancora altri eventuali requisiti di ammissibilità, il caso sarà pronto per l’esame finale da parte dell’USCIS. In tutti i casi, il soggetto sarà informato dell’esito della valutazione della richiesta in oggetto attraverso l’invio di una notifica ufficiale via posta elettronica (email).

La concessione della residenza permanente è generalmente registrata come la data in cui il soggetto diventa un residente permanente. I rifugiati e alcune persone in regime di libertà vigilata per ragioni umanitarie (ad esempio cubani, e persone che rientrano nell’Emendamento Lautenberg) avranno la data di concessione della regolazione dello status registrata come la del loro ingresso negli Stati Uniti sotto il regime di rifugiati. Per i Richiedenti asilo, che sia il richiedente principale o il suo/a parente a carico, la registrazione della regolazione del loro status avverrà trascorso 1 anno dalla di concessione della residenza permanente.